Tocchi di stile e design

Le atmosfere di casa, gli outfit, l'arredamento, il food... tutto parla di noi.
Viaggio alla scoperta dell'espressione di stile, con mix originali di novità, tra tendenze e incursioni nel mondo vintage.
Il design è il particolare che fà la differenza, il dettaglio che rivela un modo d'essere e di vivere

domenica 26 febbraio 2012

Grigio vs colore

Passato il freddo gelido, eccoci al rush finale, quello più difficile da superare: l'attesa spasmodica della primavera. Le ore di luce più lunghe e un sole tiepido incoraggiano l'animo ad abbandonarsi all'idea, ma subito l'ultima sferzata di freddo e un' armadio che aperto rivela come unica dominante cromatica  il grigio, riportano all'annosa realtà: siamo ancora a febbraio. Ma nulla è perso, avanzando verso l'ufficio incappo in Pasquale appostato con il suo solito furgoncino, il mio pusher di colori e allegria, che  in modo piuttosto inconsapevole dà una svolta  all'altalena del mio stato d'animo che vira decisamente verso una condizione di allegria: Tulipani. Per oggi è fatta Grigio -Colore 0-1

I tulipani di Pasquale

Chissà che i tulipani non influenzino positivamente anche i clienti dell'agenzia, vedere le cose a colori farebbe bene anche a loro, in questo periodo....





mercoledì 22 febbraio 2012

Arte a catinelle


Story House Umbrella Art
Cari lettori,
un'ampia discesa depressionaria atlantica, spinge la perturbazione sopra l'Arco Alpino. Nubi e piogge quasi ovunque con ancora qualche spruzzata di neve al nord, oltre i 500 metri. Venti a rotazione ciclonica, in sensibile rinforzo. Mari mossi o molto mossi. Ma dovrebbe durare solo qualche giorno, poi accenni di primavera. Non può piovere per sempre...



Ingo Maurer

Installation at Socrates Sculpture Park, New York

S_Spencer



cumulus_light_Canopy

Ozcollective


paper umbrella










domenica 19 febbraio 2012

Design al femminile: Paola Lenti

 
Ho incrociato Paola Lenti o meglio la sua creatività nel 2000, quando giovane sposina, mi accingevo ad arredare la casa.
Tra servizi di piatti e di bicchieri, pentole e altri oggetti (alcuni dei quali non hanno mai visto la luce, ahimè chiusi in un armadio dal quale non credo usciranno mai, )...dunque, tra tutti questi oggetti esposti nel negozio, ricordo di essere stata letteralmente folgorata  da un tappeto in feltro arancione realizzato con moduli quadrati cuciti a mano. Arancione, ma proprio arancione! Sembrava fosse diventata la mia priorità, l'essenziale in una casa in cui non c'era nulla. Felice portai con me il tappeto di cui conservai  nel portafogli le istruzioni per il lavaggio, così da non perderle e quindi rovinosamente distruggere l'oggetto dei miei desideri. Le conservo ancora...l'ennesimo feticcio.







Così è stato che  grazie ad un tappeto arancione ho incrociato la strada della signora Lenti
Incontro fortunato, Paola tra le designer più affermate del momento ha uno stile inconfondibile.
Il suo lavoro di ricerca  fonda le radici nel passato e guarda lontano, al futuro. Ha un carattere unico, che deriva dalla capacità di sintesi dei valori della nostra tradizione con un dsign moderno e informale.Il tappeto realizzato con lavorazione crochet, seppur di colori vivaci e molto trendy, non vi fa tornare in mente le coperte in lana della nonna? 
La lavorazione quasi sartoriale e la varietà di colori, dimensioni, decori a catalogo permettono di personalizzare ogni oggetto tanto da farlo divenire unico e su misura.





Attualmente il mio amato tappeto giace ben conservato in un armadio causa danno procurato da candeline di compleanno sciolte e cadute rovinosamente. Il tutto aggravato da plurime macchie di Nutella.
Posso infatti confermare la Legge di Murphy che dice che se una fetta di pane cade lo farà dalla parte del condimento. 

mercoledì 8 febbraio 2012

La filosofia delle 4 R

ph_Jamie Lehew
Cercare di mettere ordine nella libreria delle ragazze, per me significa avere un'occasione per riflettere. Realizzo che farei meglio a chiamare ragazze le mie bambine, nel momento in cui sostituisco i libri d'avventura a quelli delle favole animate da principi e principesse. Realizzo che non hanno un salvadanaio, ne hanno  due, tre, a forma di maialino, di macchinina, di casetta... Realizzo che molti oggetti possono essere connotati da un unico aggettivo: "inutile". Realizzo che il tutto è veramente troppo, che l'eccesso satura e distoglie l'attenzione diventando superfluo e quindi noioso. Pensando poi che di librerie come le mie ce ne sono centinaia, migliaia anzi milioni al mondo, la considerazione è univoca: la nostra  società sovraproduce.


scartti di lavorazione stoffa

Sunbag_stoffa e carta da riciclo
Quando leggo un numero è quasi come se visualizzassi l'entità cui si riferisce. E così mi ha impressionato sapere che il mondo produce 240 milioni di tonnellate di plastica all'anno di cui solamente il 3% viene riciclato; in altre parole 96% della plastica prodotta a livello mondiale non viene riciclata....duecentoquarantamilioni!



RE_dress  riuso cravatte 

 Rispetto agli anni '80 e '90 il tasso di deforestazione e' raddoppiato. Ogni minuto di ogni giorno viene distrutta nel mondo un'area di foresta tropicale grande quanto 8 campi di calcio...ottocampidicalcio




Ogni anno le case automobilistiche suggeriscono la rottamazione delle auto, ma non avevo mai letto che ogni anno vengono rottamate 1,2 milioni di tonnellate di auto...unmilioneduecentomila!
La filosofia delle 4R è ormai un'urgenza e non più una scelta.E' una necessità senza colore politico,un dovere di tutti.
Riduzione, Riciclo, Riutilizzo, Recupero

"Bellezza delle piante, i soli esseri viventi in questo universo che non producano rumore nérifiuti."
Mario Andrea Rigoni, Variazioni sull'impossibile, 1993





martedì 31 gennaio 2012

Il soldato e la principessa


tazze impilabili - design di Maxwell & Williams
Le ho viste in una vetrina e l'idea mi è piaciuta. Maxwell & Williams continuano con la produzione di oggetti per la cucina e la degustazione di thè e caffè in stile british o colorati come questi.
Mentre guardavo il soldato e la principessa che stavano l'uno accanto all'altro mi è venuta in mente la storia del soldato e della principessa che, in "Nuovo cinema Paradiso", il vecchio racconta a Totò.

...Una volta un re fece una festa dove erano state invitate le principesse più belle del regno. Un soldato che faceva la guardia, vide passare la figlia del re, la più bella di tutte, e se ne innamorò subito. Povero soldato non aveva alcuna possibilità con la  figlia del re!
Finalmente un giorno riuscì a incontrarla e trovò il coraggio di dirle che non poteva più vivere senza di lei. La principessa fu così colpita dall'intensità del sentimento che disse al soldato:
“Se saprai aspettare cento giorni e cento notti sotto il mio balcone, alla fine, io sarò tua.”
Il soldato cominciò ad aspettare  un giorno, due giorni e dieci e poi venti. Ogni sera la principessa controllava dalla finestra ma lui era sempre là.. Con la pioggia, con il vento, colla neve era sempre là. Gli uccelli gli volavano  in testa e le api se lo mangiavano vivo ma lui non si muoveva.
Dopo novanta notti era diventato smunto, pallido e gli scendevano le lacrime dagli occhi; non poteva trattenerle poiché non aveva più la forza nemmeno di dormire... dall'alto la principessa  lo guardava 
sempre.
Giunto alla novantanovesima notte il soldato, guardò la finestra, si alzò e se ne andò viabastava unaltra notte e la principessa sarebbe stata sua ma nel dubbio che lei avesse  potuto mancare alla sua promessa , pensò che  sarebbe stato terribile,e ne sarebbe morto.Così facendo invece,almeno per 99 notti aveva vissuto nell’ illusione che lei fosse stata lì ad aspettarlo.

sabato 28 gennaio 2012

THE VERSATILE BLOGGER




Oggi leggendo i commenti all'ultimo post pubblicato,  ho visto che Nus di L'ennesimo blog di cucina (ve ne consiglio un'accurata lettura), mi ha conferito il suo premio di Versatile blogger.  Ne sono stata veramente felice e ho  goduto di questo mio piccolo e sorprendente momento di gloria, seppur con un leggero imbarazzo, visto che,  non essendo propriamente una foodblogger, forse ho usurpato il posto di qualche altra.
E’ da oggi che non faccio altro che raccontare a quanti incontro che sono stata premiata come versatile blogger . “Versa che? Blogger…. Non ho capito, ah..il blog, sì… il tuo blog”, ma difronte ai numerosi  sguardi smarriti, non  mi resta che tornare al computer e armarmi di tastiera per condividere questa gioia con voi, membri benemeriti di questa piccola comunità della rete a cui non devo spiegare nè cosa sia un blog nè cosa sia un give away.
Comunque, sono emozionata e  mi piace l’idea di conoscere qualcosa in più delle blogamiche e  raccontare qualcosa di me.
Ci provo:

1) Sono, in assoluta controtendenza, una che dopo 12 anni di matrimonio ne è ancora intrigata.


2) Amo le mie figlie, Giulia e Irene, e con loro mi diverto molto.
Mi emoziona vederle crescere.Quando Irene si è “piastrata” per la prima volta i capelli per fare una passeggiata con le amichette, ho capito che stava cambiando qualcosa, mi sono commossa.

3)Sono art director della mia agenzia di comunicazione, mi dedico al lavoro senza tregua, mi piace, mi stimola e mi incuriosisce. Sono maniacale e perfezionista: se un progetto non mi convince posso anche cambiarlo il giorno prima che vada in stampa (per questo sono temuta, ma so che mi vogliono bene)

4) Non potrei mai rinunciare a  viaggiare, (ho fortemente voluto un camper per approfittare del primo  momento  libero per fuggire), adoro leggere e andare a teatro ( preferisco la danza). Odio spolverare, amo Spongebob e la cioccolata

5) In cucina sono un'incostante, passo da fagioli in barattolo alle preparazioni più elaborate e ricercate, per quelli che definisco i miei “giorni da leone”

6)Sono ottimista, generalmente allegra, irrimediabilmente disordinata.

7) Non ho il dono della sintesi.Ora che ho rotto il ghiaccio con il racconto di me, avrei ancora tante altre cose di cui parlare.


Ora la parte più complessa.
Ho selezionato, con non poche difficoltà, 15 foodblogs,  Sono certa che dietro questi link si nascondono persone eccezionali, con una grande passione. Donne e uomini che grazie a parole e fotografie, sono  capaci di trasformare una semplice ricetta  in un'esperienza unica di viaggio  in quel fantastico mondo del gusto. A loro devo i miei sensi di colpa più profondi, tassi vertiginosi di colesterolo,  promesse vane di alimentazione moderata e  naturalmente le parentesi golose ritagliate durante la giornata, saltellando  da un post all'altro.


Ladies and Gentelman:




P.S Per partecipare le regole sono semplici.
Ringraziare la persona che vi ha nominato e linkatela nel post.
Condividere 7  cose  che riguardano la vostra vita.
Mandate l'award ad altre 15 foodbloggers che ritenete abbiano un blog interessante e comunicate loro il premio



giovedì 26 gennaio 2012

Vi ho fatto un pacco!

packaging per biscotti
Ormai è' certo: più che la cucina e la ricetta, mi interessa il modo di presentare quanto preparato.
E così, inspiegabilmente l'idea di fare dei biscotti per me diviene funzionale quasi solo alla preparazione dei pacchetti. Il  fatto che un biscotto sia poco dolce, molto friabile o poco cotto, per me è un dettaglio marginale, perfettibile la prova successiva. Potete immaginare il disappunto di marito e figlie, le mie cavie predestinate...
(Va detto però che quasi sempre riesco anche a cavarmela)

Per la confezione, ho utilizzato delle bustine trasparenti chiuse con un cartoncino.
Per alcuni ho riciclato degli shoppers in carta che conservo sempre, per altri, quelli che preferisco, ho ritagliato pagine di magazine, le ho incollate a cartoncini e infine ho applicato dei nastri in raso.

cartoncino riciclato da shoppers

Bianco e nero

Bianco e nero

Grafismi  da magazine

Packaging pop

Nota di colore


Io mi sono divertita, ho già delle altre idee da sperimentare..... e comunque, i biscotti li hanno finiti tutti.